Riforma e taglio dei Tribunali: la Corte Costituzionale ribadisce la costituzionalità della riforma.

By | 14 aprile 2014

Con ordinanza n. 59 del 27.03.2014 la Corte Costituzionale, rigettando alcune questioni di legittimità avanzate dai Tribunali di Orvieto, Ventimiglia, Cesena e Ostia, ha con forza ribadito la legittimità costituzionale della riforma cd. “taglia Tribunali” rilevando che “la scelta del legislatore delegato, come richiesto dal carattere generale dell’intervento, non poteva essere effettuata valutando soltanto i dati dei singoli uffici e i relativi territori in una comparazione meramente statistica, come si assume, in sostanza, nell’ordinanza di rimessione, dovendo, invece, inserirsi in una prospettiva di riorganizzazione del territorio nazionale al fine del riequilibrio complessivo degli uffici di primo grado” e, conseguentemente, che “la possibilità di sopprimere o ridurre le sezioni distaccate risponde all’obiettivo di garantire che ciascun tribunale potesse acquisire una dimensione media quanto più possibile vicina al modello ideale di ufficio giudiziario individuato secondo il ricorso a standard oggettivi di efficiente allocazione delle risorse umane, di razionale distribuzione delle dotazioni strumentali, di un corretto livello di domanda di giustizia nonché di un’equa distribuzione dei carichi di lavoro, standard in grado di garantire anche l’indispensabile specializzazione dei magistrati”.

Alla luce di quanto sopra rilevato, quindi, ad oggi la tanto discussa riforma di riorganizzazione del panorama giudiziario trova una nuova difesa a livello costituzionale che getta le basi per una definitiva adozione e cristallizzazione del quadro locale che si è venuto a delineare dopo il terremoto da poco abbattutosi sugli Uffici Giudiziari nazionali.

Per un ottimo commento alla citata ordinanza e per il testo integrale della stessa, si veda Altalex.

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