Minacce e ingiurie via Facebook … è Stalking

By | 13 luglio 2011

Con la nuova interessante pronuncia del 24.06.2011 (n. 25488) la Corte di Cassazione Penale, sez. V, ha rinnovato un andamento interpretativo che ormai sempre più vede il costante ingresso delle nuove forme di comunicazione nell’ambito di applicazione del Codice Penale.

Nulla di nuovo od inaspettato, quindi, ma il fatto che condotte tipicamente riconducibili al disposto dell’art. 612 bis c.p. siano ritenute configurate anche qualora commesse attraverso messaggi postati su social network (nello specifico si tratta di Facebook), fa capire come non vi sia spazio di possibile facile assoluzione per i “cybermolestatori”. Secondo la Suprema Corte, infatti, messaggi contenenti minacce o inviati ripetutamente contro la volontà dell’interlocutore attraverso Facebook possono essere senza ombra di dubbio fonte di grave disagio psicologico o giustificato timore, così da integrare gli estremi per l’applicazione (e conseguente punibilità) dell’art. 612 bis c.p.

Per il testo della sentenza, con un interessantissimo commento del collega Michele Iaselli, si veda la pagina dedicata di ALTALEX.

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